VIOLA ODORATA DUCHESSA DI PARMA

“I fiori della Violetta di Parma sono molto irregolari. I suoi petali diseguali sono sempre in numero differente, circa una cinquantina. Il loro colore tende al viola malva e non assomiglia a quello delle viole spontanee. I petali sono così fitti da non consentire la formazione di stami e pistilli e quindi sono sterili.”

Antica varietà, simbolo della città di Parma, che accosta questo fiore al ricordo di Maria Luigia, consorte di Napoleone e Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1816 al 1847.

E’ una pianta erbacea, perenne, stolonifera. I suoi fiori doppi, fitti di petali color viola malva, con cuore bianco, regalano ineguagliabile profumo e struggete bellezza da novembre a maggio. La violetta a fiore doppio non è presente in natura allo stato spontaneo; i suoi fiori sono sterili. Non producendo semi, la sua propagazione avviene per via vegetativa (per stoloni o per divisione di cespi) grazie a tecniche colturali.

E’ una pianta particolarmente delicata: teme il gelo invernale ed il caldo estivo e si ammala facilmente. Le sue origini sono oscure: i primi documenti che parlano di viole a fiore doppio, di diversi colori, coltivate in giardini, risalgono al XVI secolo, ma di questa varietà si è persa ogni traccia. La viola doppia riappare in Italia con i Borbone, con un’altra storia ed un’altra origine. E’ stata classificata a quel tempo come Viola odorata italica “Pallida plena” ed è stata introdotta dalla Catalogna. E’ quasi certo che in Spagna sia arrivata con i Mori e che questi l’abbiano raccolta in Medio Oriente. Siamo sempre nel campo delle ipotesi: dovrebbe trattarsi di un’ibridazione naturale e casuale tra la Viola odorata spontanea e qualche specie orientale. Essendo partita da Napoli, per diffondersi in tutta Europa gli Inglesi la chiamarono “Neapolitan Violet” e a tutt’oggi si usa questo termine.

Da Borbone a Borbone, le viole a fiore doppio giunsero a Parma e qui trovarono nell’ambasciatore inglese Hamilton un primo entusiasta coltivatore e promotore. Iniziò la selezione che portò alla “Viola di Parma”. Fu all’arrivo dellaDuchessa Maria Luigia d’Austria nel 1816 che la violetta a fiore doppio venne ribattezzata “Viola odorata Duchessa di Parma”.

L’incertezza nel determinarne le diverse varietà è dovuta alla tendenza di queste viole ad assumere diverse fisionomie a seconda delle condizioni ambientali ed al fatto che sono state introdotte in diversi Paesi sotto altri nomi.

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